codice della crisi e dell’insolvenza

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Banche chiuse per chi non si adegua

Accesso al credito difficile per le aziende che non dichiarano l’adeguato assetto nella relazione di gestione 2022.

 

L’obbligo di adeguati assetti per le imprese, dettato dal D. lgs. 83/2022, è una questione cruciale per garantire la trasparenza e la responsabilità delle organizzazioni nei confronti dei loro azionisti, dipendenti, clienti, mondo del credito e di tutti gli interessati

 

L’obbligo di dichiarare l’avvenuto adeguamento nella relazione sulla gestione allegata al bilancio 2022 (art. 2475 c.c.) è un passo fondamentale per la trasparenza e la responsabilità aziendale, poiché permette alle parti interessate di conoscere la situazione dell’impresa e di valutare se questa abbia adempiuto ai propri obblighi normativi. Inoltre, la dichiarazione dell’avvenuto adeguamento nella relazione sulla gestione aiuta le imprese a mantenere una reputazione positiva presso il pubblicoIn particolar modo con le banche un efficace e completo assetto adeguato può aiutare le imprese a ottenere un finanziamento a condizioni più favorevoli, come tassi di interesse più bassi o un periodo di rimborso più lungo; di converso la totale mancanza di adeguato assetto renderà l’azienda un soggetto non più idoneo ad essere finanziato.

Le conseguenze.

In sostanza con il deposito del bilancio 2022 si chiude l’epoca in cui le aziende potevano tralasciare l’obbligo di adozione di adeguati assetti e tergiversare sulle modalità di adeguamento, perché la mancata dichiarazione di adeguatezza resa all’interno della relazione sulla gestione segnalerà a tutto il mondo creditizio e finanziario che l’azienda non ha i requisiti per essere finanziabile proprio perché non dotata dei meccanismi necessari per proteggere i creditori ed in particolar modo le banche, che non solo “non vorranno” finanziare le aziende fuori legge, ma addirittura “non potranno” proprio perché la decisione di finanziare una azienda senza adeguato assetto paleserebbe gravi responsabilità dell’organo deliberante nel caso in cui l’azienda divenisse insolvente.

La mancata dichiarazione dell’adeguamento nella relazione sulla gestione può inoltre comportare conseguenze negative per l’impresa, come sanzioni amministrative e problemi di reputazione con clienti e fornitori. Inoltre, l’omissione di tale informazione può rappresentare un segnale negativo per i lavoratori, i clienti e gli azionisti, che possono percepire la mancata dichiarazione come una forma di mancata trasparenza e di mancata responsabilità aziendale.

In conclusione, dal 2023, l’adeguato assetto delle imprese e la dichiarazione dell’avvenuto adeguamento nella relazione sulla gestione sono due fattori essenziali per ottenere finanziamenti da parte delle banche e tutte le imprese dovranno prestare particolare attenzione a questi aspetti per garantire la loro solvibilità, la loro trasparenza e la loro responsabilità nei confronti di tutti gli interessati.

 

La nostra soluzione in collaborazione con Zucchetti

Per facilitare il compito di amministratori e imprenditori, lo studio attraverso il software DigitalCFO mette a disposizione il nuovo tool Adeguato Assetto: ogni azienda potrà analizzare in collaborazione con lo studio i punti previsti dallo schema del D.Lgs e verificare il rispetto o il superamento delle soglie di tutti i segnali di allarme in modo automatico, senza preoccuparsi di confrontare eventuali debiti scaduti con le soglie corrette. La soluzione permette inoltre di marcare temporalmente il report per poter dimostrare l’avvenuto monitoraggio e l’adempimento della legge da parte di soci e amministratori.

Chi è interessato può contattarci per avere ulteriori informazioni.

 

 

 

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